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Valutazione del rischio incendio nello smaltimento dei rifiuti

04/06/2019

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Il fenomeno degli incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti è purtroppo caratterizzato da episodi frequenti di maggiore o minore entità. Quali sono le cause di questi eventi?

Partiamo dalle definizioni, l’art. 6 del DLgs 22/97 classifica i rifiuti in due tipi di categorie: quelli urbani (non pericolosi o pericolosi), quindi rifiuti rifiuti domestici provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione, rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade o provenienti da aree verdi. Poi ci sono i rifiuti speciali (non pericolosi o pericolosi) che si originano da cicli produttivi o attività agricole, commerciali, di demolizione e costruzione, ecc…
Invece, quando si parla di gestione del ciclo dei rifiuti si intende l’insieme di tutte quelle azioni messe in atto per gestire l’intero processo dei rifiuti, dalla produzione alla raccolta, fino al trattamento e allo smaltimento con l'obiettivo di limitare o annullare l'impatto ambientale e sanitario.

In termini di rischio incendio, la fase dello smaltimento è quella che desta maggior attenzione e interesse, infatti, questo processo richiede quasi sempre una fase di stoccaggio dai tempi molto diversi e ciò comporta, nel migliore dei casi, una giacenza del materiale ridotta, mentre negli altri la formazione di veri e propri ammassi di materiale in giacenza in attesa dello smaltimento.

Tali ammassi, di dimensioni variabili e collocati in aree interne oppure in spazi a cielo aperto sono combustibili e/o infiammabili.

La valutazione dei rischi, in questo caso, viene eseguita con le indicazioni contenute nel D.Lgs 81/08, dalle indicazioni della Comunità Europea e da quelle del Ministero del Lavoro. Quindi si individuano e si analizzano i diversi rischi e le diverse criticità. Parlando di rifiuti composti anche da materiale combustibile o infiammabile tra i fattori di rischio incendio troviamo l’ubicazione, la quantità e la tipologia del materiale. Quest'analisi si conclude con la redazione delle misure di prevenzione e protezione.

Le cause di incendio in un ammasso di rifiuti possono essere:

- Materiale di stoccaggio in autocombustione
- Utilizzo di fiamme libere o corpi incandescenti
- Elettricità statica nella movimentazione dei materiali
- Mozziconi di sigarette
- Presenza di materiale combustibile o infiammabile
- Presenza di comburente
- Urti tra macchine mobili
- Errore umano o dolo
- Fattori incidentali esterni o indipendenti dalla attività

La valutazione della probabilità dipende dalle caratteristiche del luogo e perciò ogni area deve essere soggetta ad un'analisi specifica. Anche i danni possono variare e dipendono ancora da ubicazione, quantità e tipologia del materiale.